<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Criminalmente &#187; Libri</title>
	<atom:link href="http://www.criminalmente.it/category/aipc-editore/libri/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.criminalmente.it</link>
	<description>Formazione professionale, ricerca, psicologia applicata, criminologia, criminalistica, sessuologia, grafologia.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Jan 2012 20:10:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.4</generator>
		<item>
		<title>RIFIUTO TOSSICO. STALKER E TRATTAMENTO: PRIGIONE O TERAPIA?</title>
		<link>http://www.criminalmente.it/2012/01/06/rifiuto-tossico-stalker-e-trattamento-prigione-o-terapia/</link>
		<comments>http://www.criminalmente.it/2012/01/06/rifiuto-tossico-stalker-e-trattamento-prigione-o-terapia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 19:57:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>presidente</dc:creator>
				<category><![CDATA[AIPC Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[associazione italiana di psicologia e criminologia]]></category>
		<category><![CDATA[crime]]></category>
		<category><![CDATA[criminologia]]></category>
		<category><![CDATA[mediacrime]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio nazionale stalking]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuto tossico]]></category>
		<category><![CDATA[stalker]]></category>
		<category><![CDATA[stalking]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.criminalmente.it/?p=2076</guid>
		<description><![CDATA[Stalker: prigione o terapia?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.criminalmente.it/wp-content/uploads/2012/01/copertina-stalker.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2080" title="copertina stalker" src="http://www.criminalmente.it/wp-content/uploads/2012/01/copertina-stalker-211x300.jpg" alt="" width="76" height="108" /></a>La conseguenza è visibile a tutti, ed è lo stalking; il tratto più evidente di un disegno di sofferenza e abbandono originariamente composto a matita, quasi invisibile, negli anni.  Lo stalker generalmente narra una storia di dolore spesso radicato in un’infanzia in cui l’unica arma di difesa dalle percezioni d’indifferenza è stata la feroce negazione dell’amore, cresciuta silenziosamente nel paradosso di un bisogno disperato di affetto. <span id="more-2076"></span>La fragile personalità dello stalker si struttura a fatica sul sentore di essere vittima di un «rifiuto originale», il rifiuto supremo, quello delle figure di riferimento. La ferita inferta nella tenera gioventù muta in una forma d’insicurezza cronica, che prelude ad un terrore dell’abbandono ossessivo e costante che troppo spesso finisce per evocare l’allontanamento delle persone amate, in quanto l’attaccamento dell’individuo che non ha esperito una forma sana di amore è l’attaccamento di un analfabeta delle emozioni, che per tutta la vita tenterà di instaurare rapporti duraturi senza esserne realmente capace. Il comportamento ansioso e incapace di elaborare l’abbandono del bambino “rifiutato” tornerà prepotentemente ad insediarsi nella vita dell’individuo adulto nel momento in cui quest’ultimo sentirà di essere allontanato dalla persona oggetto del desiderio, portandolo a una regressione che lo costringerà a rimanere legato a doppio nodo all’ossessione della figura che gli negherà l’accudimento di cui sente di avere, da sempre, un disperato bisogno. Qualsiasi abbandono in età adulta evocherà l’abbandono “sommo” percepito nelle fasi più delicate della crescita, annebbiando – di fatto – la capacità cognitiva del futuro stalker di rendersi autonomamente consapevole dell’insensatezza del suo comportamento nei confronti della figura idealizzata come quella del “salvatore”, una figura verso la quale proverà sentimenti contradditori ed ossessivi, volti al recupero del suo amore totalizzante o alla sua definitiva distruzione, spesso non solo simbolica.  Il secondo rifiuto viene da una famiglia assai più allargata: la società.  Ma qui le accezioni di “rifiuto” da considerare sono due: da un lato allo stalker viene negata–“rifiutata” la classificazione precisa in una tipologia di scarto incompatibile con la collettività, non permettendo così l’individuazione del corretto trattamento al quale dovrebbe essere sottoposto per non trasformarsi in un rifiuto tossico (altamente nocivo o mortale) per la società stessa, mentre dall’altro il rifiuto è da riferire alla percezione dello stalker che, dopo essersi auto-identificato come un emarginato nel suo stesso contesto famigliare, finisce per sentirsi rifiutato anche dal contesto sociale in cui è inserito, che – invece di investire risorse nella rieducazione sociale e sentimentale del reo – decide di destinarlo agli arresti domiciliari o al carcere, entrambi trattamenti inadeguati per il problema stalking (fenomeno sociale) e per il problema… dello stalker (soggetto deviante).  Il “rifiuto” umano viene abbandonato in un contesto in cui non è prevista alcuna attenzione per la componente psicologica, trasformandosi così in un rifiuto tossico una volta reinserito nella società. Il rifiuto tossico danneggia, avvelena, uccide.  La disattenzione per la matrice dello stalking, il mancato riconoscimento della natura del problema e le soluzioni sbrigative per disfarsene non portano ad alcuna soluzione se non ad un’imprevista e sgradevole non-soluzione che finisce per aumentare le difficoltà di porre un freno ad un fenomeno che colpisce oggi un italiano su cinque.  In questo libro, Massimo Lattanzi, presidente dell’Osservatorio Nazionale Stalking e psicologo-psicoterapeuta propone alcune soluzioni al complesso problema dello stalking, partendo proprio dalla constatazione che di stalking si parla tanto, ma si conosce davvero ancora molto poco. Se lo stalking è un problema per il quale ancora oggi non è stata “coniata” una soluzione adeguata, è perché non si è posta sufficiente attenzione verso lo studio serio e approfondito della materia, unico presupposto che potrebbe costituire un prologo al corretto trattamento dello stalking e dello stalker. Socrate lo disse più di duemila anni fa, e ancora oggi suona tristemente attuale: l’ignoranza è l’origine di tutti i mali.  Anche dello stalking.</p>
<p><a href="http://www.criminalmente.it/wp-content/uploads/2012/01/scarica-scheda-associativa-e-manuale.pdf">scarica scheda associativa e manuale</a></p>
<p><a href="http://www.criminalmente.it/wp-content/uploads/2012/01/scarica-scheda-seminario-e-nutrimente.pdf">scarica scheda seminario e nutrimente</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.criminalmente.it/2012/01/06/rifiuto-tossico-stalker-e-trattamento-prigione-o-terapia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Violenza e Stalking</title>
		<link>http://www.criminalmente.it/2009/12/27/violenze-e-stalking/</link>
		<comments>http://www.criminalmente.it/2009/12/27/violenze-e-stalking/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 09:05:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>presidente</dc:creator>
				<category><![CDATA[AIPC Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[stalker]]></category>
		<category><![CDATA[stalking]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.criminalmente.it/?p=1449</guid>
		<description><![CDATA[Autori Vari, AIPC  Editore, Roma 2010.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.criminalmente.it/wp-content/uploads/2009/12/violenza-e-stalking.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1512" title="VIOLENZA E STALKING" src="http://www.criminalmente.it/wp-content/uploads/2009/12/violenza-e-stalking.jpg" alt="VIOLENZA E STALKING" width="92" height="132" /></a><strong>Violenza e Stalking</strong><strong>. </strong>Il testo uscito il 02.02.2010, affronta le dinamiche dello stalking e delle altre tipologie di violenza. Riporta dati aggiornati sullo stalking, di alcuni recenti studi attinenti e la sintesi di un’interessante ricerca sui sex offender realizzata in Calabria. Gli autori si sono prefissati un arduo quanto rilevante obiettivo, quello di distinguere e definire i contesti di alcune forme di violenza e dello stalking con una lettura psicologica, sociologica, criminologica e giuridica. Autori Vari, <strong>AIPC  Editore,</strong> Roma 2010. <span id="more-1449"></span></p>
<p>Indice:</p>
<p>Capitolo primo: Sex offender: Analisi comportamentale e strategie di intervento</p>
<p>Capitolo secondo: La violenza sessuale e la normativa italiana</p>
<p>Capitolo terzo: Cos’è lo stalking? Definizione, protagonisti, contesti, craving e stalking, Colpo di Abbandono Improvviso, Sindrome da Eclissamento Improvviso, alcuni casi.</p>
<p>Capitolo quarto: Stalking e ordinamento italiano</p>
<p>Capitolo quinto: Lo Stalking e le teorie d’attaccamento</p>
<p>Capitolo sesto: I fattori predittivi dello stalking</p>
<p>Capitolo settimo: La psicologia della comunicazione</p>
<p><strong>Informazioni e prenotazioni</strong></p>
<p>0644246573 – <a href="../2009/12/27/violenze-e-stalking/aipc@email.it">aipc@email.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.criminalmente.it/2009/12/27/violenze-e-stalking/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

